Architetto Simona Agostino

Riuso di una struttura destinata a falegnameria – conversione in centro polifunzionale

L’obiettivo dell’intervento: riutilizzare degli spazi esistenti riqualificandoli e dando loro nuova vita

Riqualificazione urbana sostenibile Nus – Collaborazione pubblico/privato

 

La riqualificazione urbana del complesso Voyat mira all’integrazione tra un’aria industriale esistente, parzialmente dismessa e da riqualificare, con il limitrofo centro storico di Nus. Uno degli obiettivi del progetto è quello di reinventare le strutture esistenti rendendole facilmente adattabili a diverse destinazioni d’uso (Mixité) e interamente fruibili a diversi livelli: originando percorribilità e permeabilità totale. L’idea progettuale è caratterizzata dall’uso di materiali naturali che scaturiscono dal contesto paesaggistico e anche produttivo. Una piccola rete di teleriscaldamento servirà il complesso e volendo anche le residenze limitrofe; gli edifici saranno isolati per garantire il corretto confort termico ed acustico.

Per il collegamento con il centro storico, il progetto prevede la realizzazione di un sottopasso pedonale alla strada statale SS26, interamente videosorvegliato, che dal centro Voyat sfocierebbe direttamente nell’area verde attrezzata già presente in prossimità del municipio di Nus. Il complesso, inoltre, sarebbe attrezzato con un parcheggio coperto, non un buco urbano di superficie asfaltata, ma un parcheggio coperto da una piazza attrezzata per attività di tipo culturale o per il semplice svago giornaliero per diverse fasce d’età. Di grande importanza sarebbe poi la connessione con l’eventuale sviluppo della pista ciclabile regionale che potrebbe trovare nel nuovo centro polifunzionale una tappa di riposo e ristoro, attrezzato anche con servizi igienici pubblici. Infine, il progetto prevede per la facciata il legno, interamente percorribile, la possibilità di inerbimento parziale, che renderebbe la stessa dinamica e colorata in funzione delle stagioni, riducendo l’impatto con l’ambiente e migliorando la qualità degli spazi retrostanti.

 

Il progetto

 

In cantiere

 

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